Sede centrale: via Chieti, 3
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Il Dirigente Scolastico riceve su appuntamento telefonico.
Gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico con i seguenti orari:
Telefonate:
tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 9.00 e dalle 11.20 alle 13.15
Ricevimento dal lunedì al sabato dalle ore 11.20 alle 13.15.


GLI OBIETTIVI GENERALI DELL’ISTITUTO

Il personale dell’ 11° Istituto Comprensivo “A. Vivaldi”si pone i seguenti obiettivi :
a) di essere scuola pubblica, che opera per assicurare il diritto allo studio a tutti i propri alunni;
b) di essere scuola intesa come comunità, nella quale la relazione sociale positiva tra alunni e tra adulti e bambini è la base da cui partire per costruire gli apprendimenti;
c) di essere scuola che educa a pensare e riflettere con la propria mente, che aiuta gli alunni a mettersi in relazione e a dare significato alle numerose conoscenze acquisite;
d) di essere scuola del tempo disteso e dell’ambiente sereno, dove si sta bene a scuola perché essa è ricca di proposte; un ambiente formativo stimolante sottrae l’alunno alla forsennata corsa all’ “avere di più e prima”, che caratterizza ampi settori della società odierna;
e) di essere scuola della corresponsabilità educativa e della collaborazione tra docenti, che operano con atteggiamento sperimentale, allo scopo di rettificare, migliorare, precisare i percorsi che di anno in anno vengono previsti nelle scuole. Il confronto aperto e professionale è altresì alla base della scuola per progetti, costruiti collegialmente ed annualmente aggiornati e rinnovati;
f) di essere scuola “attuale”, cioè aperta ad accogliere, ma con spirito critico, le prospettive, le proposte culturali, scientifiche e tecnologiche che nascono nella società odierna, senza perdere di vista il bambino e il suo bisogno di giocare, di muoversi, di ricercare e di sviluppare la sua feconda creatività.

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LE PRINCIPALI SCELTE EDUCATIVE
Il servizio scolastico realizzato nelle scuole dell’Istituto, si ispira ai seguenti principi educativi:
Principio di uguaglianza
La scuola è impegnata ad impedire che le diversità di sesso, religione, lingua, razza , condizioni socio-economiche e psicofisiche possano ostacolare la piena fruizione del diritto all’istruzione, alla piena formazione e alla crescita culturale. Particolare attenzione viene riservata agli alunni diversamente abili, agli alunni stranieri e a tutti quelli che presentano svantaggio socio-culturale; nei loro riguardi l’Istituto attua interventi di supporto e sostegno educativi ed anche di tipo economico, affinché siano ridotti i loro svantaggi.
Principio di centralità dell’alunno
L’offerta formativa si fonda sul rispetto dell’unità psico-fisica della personalità dell’alunno, mirando allo sviluppo armonico e integrato degli aspetti cognitivi, fisici, affettivi, relazionali e comunicativi. Ciò comporta la necessità di scelte didattiche che favoriscano, nei limiti del possibile, l’individualizzazione dell’insegnamento, la valorizzazione delle potenzialità e delle curiosità individuali, la maturazione di un positivo senso di sé da parte dell’alunno, l’iniziativa personale e la fiducia in se stesso, per condurlo a padroneggiare capacità critiche e costruttive.
Principio di accoglienza e socialità.
La scuola è impegnata a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni ed a favorire l’inserimento e l’integrazione degli alunni nelle sezioni/classi, curando con particolare attenzione l’inserimento nelle classi iniziali.
Il gruppo classe e la comunità scolastica assumono importanza fondamentale in quanto contesti nei quali l’alunno conosce e impara a rispettare le regole di convivenza ed acquisisce corrette abitudini e valori di socialità.
L’amicizia, la solidarietà, il lavoro in gruppo e di gruppo, il rispetto per gli altri e il rifiuto della violenza in tutte le sue forme sono gli obiettivi formativi ritenuti prioritari.
La scuola favorisce inoltre il raggiungimento dell’autonomia percettivo - motoria e si impegna per un’ampia formazione fisico - sportiva, assicurando esercitazioni tecnico pratiche nelle diverse discipline sportive.
Principio di responsabilità
La scuola crede nella possibilità di educare gli alunni ad una graduale assunzione di responsabilità. Tale obiettivo si raggiunge chiedendo all’alunno di assumere la capacità di organizzare il lavoro scolastico e di progettare i propri impegni e di rispettare gli impegni così assunti; di accettare serenamente quantità ragionevoli di fatica per raggiungere traguardi cognitivi e di non arrendersi di fronte alle difficoltà: tutte queste dimensioni di crescita e maturazione si auspica costituiscano un “investimento educativo” per il futuro adulto e cittadino.
Principio di ricerca
A fronte dei rapidi e continui cambiamenti dei traguardi scientifici, tecnici e culturali, appare opportuno e di fondamentale importanza fornire agli alunni, accanto alle nozioni, anche un metodo di ricerca delle conoscenze che li aiuti a orientarsi nella complessità culturale, tecnologica e sociale che caratterizza il mondo odierno. In tale contesto epistemologico, anche l’eventuale errore diventa elemento produttivo di riflessione discussione, e di approfondimento culturale.
Principio di continuità
In base alle indicazioni e prescrizioni della normativa vigente, l’Istituto si impegna ad approfondire le problematiche della continuità tra ordini di scuola.
A tale fine è prevista la realizzazione di attività che favoriscano e preparino al raccordo educativo e didattico tra gli ordini della scuola di base, e precisamente:
- lo svolgimento di attività didattiche comuni alle classi terminali ed iniziali;
- incontri tra docenti dei vari ordini di scuola per il passaggio di informazioni e di documentazioni;
- l'attivazione di progetti concordati di accoglienza rivolti agli alunni;
- la richiesta di informazioni ai soggetti che interagiscono con l'Istituto.
Principio di orientamento

La maggior parte dei progetti del P.O.F. si propongono finalità informative e concorrono alla prevenzione dei disagi e al recupero degli svantaggi, rimuovendo gli ostacoli che impediscono la piena evoluzione della personalità di ciascun discente. Essi sono attività idonee a costruire negli alunni interessi personali e specifici, avendo, quindi, la più ampia capacità di orientare le scelte future degli alunni nell’ambito scolastico, sportivo, professionale e di vita.
I docenti, in special modo quelli della scuola secondaria di I grado, sono impegnati a registrare le attitudini e le propensioni dei ragazzi, al fine di aiutarli a compiere scelte consapevoli e di successo per la loro formazione.

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LE PRINCIPALI SCELTE DIDATTICHE
Rispettare le peculiarità dell’alunno e dello studente adulto.

Per raggiungere tale obiettivo, il Collegio dei Docenti riconosce come necessaria una metodologia che :
- si muova dalle concrete esperienze degli alunni;
- si sviluppi nel rispetto dei ritmi individuali di crescita e del progresso individuale;
- stimoli la crescita sensoriale, affettiva e cognitiva;
- assicuri l’acquisizione di competenze certe:
a) nei seguenti campi dell’apprendimento:
- ascoltare
- parlare
- leggere
- scrivere
- calcolare
b) nei seguenti campi educativi:
- della formazione dell’identità personale
- della formazione del cittadino;
c) sotto il profilo del metodo di lavoro e di studio individuale:
- saper attingere alla lettura come principale fonte d’informazione e di apprendimento, saper apprendere dai propri errori,
- saper mettere in relazione informazioni e conoscenze provenienti da diverse discipline per comprendere meglio la realtà naturale, storica, sociale che ci circonda,
- saper formulare giudizi autonomi e personali;
d) riguardo alle capacità di scelta:
- nel saper riconoscere gli aspetti del proprio carattere, i propri interessi e inclinazioni,
- nel saper assumersi responsabilità,
- nel saper prendere decisioni ed operare scelte,
- nel saper prevedere le conseguenze delle proprie azioni.
e) riguardo alla capacità di organizzazione del proprio lavoro.
Valorizzare il lavoro di gruppo:
il lavoro di gruppo risulta essere un’ organizzazione utile per una didattica che parta da concrete situazioni problema, che sia capace di attivare la formulazione di ipotesi, l’attuazione di attività di ricerca e lo svolgimento di riflessioni e verifiche riguardanti i prodotti finali. Il gruppo costituisce un irrinunciabile punto di riferimento affettivo, culturale e operativo ed offre, infatti, stimoli alle capacità e alle attitudini, motiva al lavoro, favorisce la cooperazione e il confronto, riduce la competitività, contrasta le tendenze egocentriche e consente di acquisire importanti elementi di osservazione e valutazione.
Valorizzazione della disciplinarietà:
la disciplinarietà è intesa dal Collegio Docenti come modalità organizzativa e scientifica dei saperi e delle conoscenze. Essa è particolarmente significativa nella scuola secondaria di I grado, che “rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità d interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo”.
Utilizzazione di una flessibilità rispettosa dell’alunno e dello studente adulto:
la scuola si sforza di elaborare un programma di attività caratterizzato da una flessibilità ragionata e produttiva nei modi e nei tempi di lavoro. Ciò allo scopo di favorire il raggiungimento dello STARE BENE A SCUOLA degli alunni e di tutti gli adulti operanti nella scuola. L’insegnante lavora per progetti di classe, di plesso e di Istituto, strutturati, spesso, in unità didattiche e/o di apprendimento, che possano assicurare una progettazione pragmatica e quindi dia poi concrete possibilità di verifica e valutazione.
L’individualizzazione:
è lo strumento con il quale non si perdono di vista le numerose individualità - alunni presenti nelle scuole, con tutte le caratteristiche personali. In particolare, si ricorre alla personalizzazione del percorso formativo quando l’alunno non apprende le strumentalità nei tempi attesi. A tale metodologia si ricorre per attuare gli interventi di recupero necessari assicurare a tutti gli alunni un percorso rispettoso dei propri ritmi ed inclinazioni e per prevenire la dispersione scolastica.
Per quanto riguarda il CTP sono specificamente previsti appositi percorsi integrati (corsi di italiano L2+ scuola media; scuola media + Centri di formazione professionale).
L’interdisciplinarietà:
l’interdisciplinarietà del sapere e le occasioni di ricerca sono ritenute fondamentali per far acquisire agli alunni autonomia di lavoro e spirito di collaborazione con i coetanei.
Particolarmente nell’ultimo anno della scuola primaria e nella scuola secondaria di I grado, la scuola opererà evitando il rischio della frammentazione dei saperi e dell’ impostazione trasmissiva e si impegnerà per la promozione di competenze ampie e trasversali, “che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura in cui sono orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune” .
Mirare al possesso di competenze sicure:
l’attuazione di una didattica creativa, non può far venire meno l’esigenza del consolidamento e della memorizzazione delle abilità logiche e di base, nonché delle competenze specifiche. Per tale motivo saranno assegnati agli alunni quantità ragionevoli di compiti per casa, da eseguire con tempi programmati (possibilmente mai per il giorno seguente, inframmezzati dal fine settimana). I compiti sono ritenuti utili:
- per consolidare o recuperare conoscenze e capacità non ancora soddisfacenti, anche per l’italiano L2;
- per potenziare e approfondire la preparazione culturale individuale;
- per acquisire, migliorare ed applicare il proprio metodo di studio, efficace e produttivo.
Utilizzare le risorse del territorio:
Le escursioni sul territorio comunale e provinciale, le visite guidate e i viaggi d'istruzione,anche all’estero, rappresentano per gli alunni insostituibili fattori di esperienza - conoscenza e costituiscono un momento importante dell' offerta formativa. Tali iniziative, che richiedono notevole ed attento impegno di programmazione e gestione da parte degli insegnanti, si qualificano come tempo scolastico a tutti gli effetti.
Esse sono, infatti:
- momenti di integrazione della didattica disciplinare, con sviluppo di unità didattiche specifiche;
- lezioni interattive in "aule decentrate", con accesso diretto ad ambienti, fonti e materiali;
- mezzi per il consolidamento dell'autonomia personale e per lo sviluppo della socializzazione e la conoscenza del territorio per gli studenti stranieri.
Attuare una didattica creativa:
Una scuola attiva, interattiva, aggiornata rispetto al progresso scientifico e sensibile nei riguardi della realtà socio-culturale in evoluzione, adotta metodologie e strumenti didattici aggiornati: audiovisivi, tecnologie informatiche, internet, drammatizzazioni, uscite sul territorio, presenza di esperti e lettori, laboratori, sussidi e simulazioni. Essa realizza:
a) attività settimanali e/o periodiche che valorizzano una ricca e sicura formazione informatica, indispensabile per l’attuazione di un dialogo multimediale senza confini spazio-temporali, particolarmente attraente per i ragazzi e adulti;
b) ricchi percorsi di musica: la scuola è impegnata in modo fattivo e completo nell’offrire , dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado (anche con l’intervento di esperti esterni), attività ritmiche, canore e strumentali (musica strumentale e d’insieme, teoria e solfeggio, ecc.);
c) attività di approfondimento delle lingue comunitarie, in senso soprattutto comunicativo, per tutti gli alunni dai 5 anni in poi, con il bilinguismo nella scuola secondaria di primo grado;
d) l’insegnamento dell’attività motoria e sportive, con l’intervento di esperti della disciplina nella scuola dell’infanzia e primaria e nel CTP (fino alla classe terza con il supporto del Comune e di altri enti formativi specifici riconosciuti dal C.O.N.I.).

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IL CONTRATTO FORMATIVO CON LE FAMIGLIE, STUDENTI ADULTI, RESPONSABILI DI COMUNITA’ E TUTORI
La Scuola, per conseguire le sue finalità istituzionali e rispondere ai bisogni della comunità nella quale opera, interagisce con i genitori e i tutori, primi responsabili del processo educativo, nell'ottica della cooperazione e nella necessaria distinzione dei ruoli.
Ai genitori e ai tutori competono, infatti, gli interventi finalizzati alla formazione primaria della socialità. La collaborazione dei genitori risulta importante anche nel sostegno dei processi di apprendimento e di studio individuale.
In ogni occasione la famiglia è chiamata a rafforzare nei figli la fiducia in se stessi e nella scuola. Ci si auspica, pertanto, che genitori e tutori non pronuncino giudizi negativi sugli insegnanti e sulla scuola in presenza dei figli, perché ciò ha effetti negativi sul loro impegno. Eventuali osservazioni possono essere fatte agli insegnanti o al Dirigente Scolastico, anche seguendo le modalità previste dalla Carta dei Servizi, volte ad una corretta dialettica e collaborazione per il miglioramento del Servizio.
Alla Scuola competono, invece, gli interventi educativi per lo sviluppo, il rafforzamento e la messa in pratica delle abilità sociali degli alunni in un contesto di vita comunitaria. Nell’ottica della continuità, gli insegnanti sono chiamati ad assumere atteggiamenti di ascolto nei confronti dei genitori, a chiedere e offrire collaborazione per affrontare eventuali problemi di socializzazione, di comportamento, di apprendimento degli alunni. Nella scuola primaria viene redatto un regolamento che fissa i punti principali a cui si devono attenere gli insegnanti, i genitori e gli alunni per un sereno e sicuro percorso scolastico: ogni plesso ha il proprio perché collegato alla situazione logistica e organizzativa delle singole scuole. Viene consegnato ad inizio anno a tutte le famiglie. Per gli studenti del CTP la scuola offre uno sportello di orientamento
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IL CONTRATTO FORMATIVO CON GLI ALUNNI E GLI STUDENTI ADULTI
Nell'ambito dei plessi e dei team, gli insegnanti concordano le intese, cioè il documento che attesta gli accordi condivisi tra tutti i docenti che operano nel plesso o nel team. Particolare importanza verrà accordata alle misure più opportune per responsabilizzare gli alunni, richiamare al rispetto delle regole adottate e incentivare la partecipazione democratica alla vita della scuola.
A seconda delle varie età, verranno adottate procedure specifiche per fornire agli alunni riscontri sistematici circa i percorsi di apprendimento individuali in via di realizzazione. Saranno pertanto illustrati agli stessi i criteri di valutazione adottati dai docenti in un'ottica di unitarietà: ciò favorirà la trasparenza, gioverà alla limpidezza del rapporto tra docente e discente, responsabilizzerà gli alunni e contribuirà allo sviluppo di capacità di auto valutazione
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MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
L' Istituto attribuisce la massima importanza all'azione di sorveglianza sui minori e alla prevenzione dei rischi di infortunio al momento dell'arrivo, durante la permanenza e all'uscita dalla scuola.
Tale azione viene esercitata, in modo specifico, dalle figure docenti, ma all'occorrenza anche da tutti gli adulti presenti nella scuola. Tutto il personale scolastico collabora, infatti, attivamente per garantire condizioni di sicurezza nelle scuole.
Annualmente viene aggiornato e diffuso il Piano di Prevenzione e Protezione dei rischi ambientali.
Agli alunni e al personale dell’Istituto viene offerta la possibilità di assicurarsi, per i rischi di Infortunio e Responsabilità in conto terzi, sottoscrivendo la Polizza deliberata dal Consiglio di Istituto .
Tutte le avvertenze, le istruzioni e le misure organizzative relative alla Sicurezza e alla Sorveglianza degli alunni, prima, durante e dopo le lezioni, sono comprese nell’Albo della Sicurezza e tutto il personale presente nei locali dell’ istituto Comprensivo è tenuto a rispettarle. È previsto un R.S.P.P. esterno alla scuola
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LE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO
Il Regolamento per l’Autonomia (art. 8) prevede che l’Offerta Formativa delle Istituzioni Scolastiche abbia a riferimento le fonti normative in vigore nel nostro Paese.
Le Indicazioni Nazionali sono un punto di riferimento stabile per tutti i docenti dell’Istituto Comprensivo. E’ tuttavia ancora possibile che molte attività siano più facilmente riferibili alle fonti normative antecedenti e che la completa armonizzazione delle stesse sia raggiunta nel corso del presente anno scolastico .
Tuttavia, gli Obiettivi Generali dell’Istituto Comprensivo devono costituire un solido punto di riferimento: da essi discende l’organizzazione di tutto il servizio reso.
Si raccomanda altresì di non disperdere e, al contrario, di valorizzare molte positive esperienze costruite in anni di serio impegno e di lavoro nelle nostre scuole, affinché possano giovare anche agli utenti futuri.
Il personale in servizio opererà nel rispetto degli orari di insegnamento delle discipline stabiliti dalle normative dei rispettivi ordini di scuola ed approvati all’inizio dell’a.s. dal Dirigente Scolastico.
Quanto alla quota dell’orario obbligatorio annuale (fino a 200 ore) che deve essere obbligatoriamente programmata dalle singole Istituzioni Scolastiche, per attività educative da essa individuate, gli Organi Collegiali dell’Istituto Comprensivo ne hanno deciso l’utilizzo come segue:
· In parte per potenziare le materie di base e per rafforzare l’attività didattica disciplinare.
· In parte per proseguire attività/esperienze educative introdotte da anni e realizzate anche con la presenza di esperti esterni. Tali attività arricchiscono il curricolo e lo adeguano alle richieste culturali della società odierna.
Esse sono:
· l’insegnamento dell’attività motoria e sportiva,
· l’educazione informatica, l’apprendimento precoce e continuo della lingua inglese e delle lingue comunitarie,
· l’educazione emotiva e sessuale e le attività di prevenzione del bullismo,
· l’impegno per potenziare l’amore per la lettura,
· l’attività espressiva in genere ed in particolare tutte quelle forme gestuali e teatrali che contribuiscono a sviluppare capacità cooperative tra alunni, creative (arte e musica, canto), espressive (arte e teatro), gestuali (teatro, danza ecc.), della solidarietà e della multicultura.

Il P. O. F. dell’Istituto si completa, quindi:
· con le programmazioni annuali delle diverse sezioni e classi
· con i progetti
· con il programma annuale delle iniziative, come risultato del lavoro di progettazione e supporto offerto dalle diverse Commissioni, dalle Funzioni Strumentali, dal Dirigente Scolastico, dalle Associazioni dei Genitori, dai Comitati dei Genitori di plesso, dagli Enti Territoriali (Comune, Quartiere ecc.).



Carta dei Servizi
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Piano dell’Offerta Formativa
Anno scolastico 2008-2009

Contatti:

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Pof 09/10

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