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ANTONIO VIVALDI |
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Compositore
e violinista, Antonio Vivaldi innovò la forma del concerto mediante
lo schema compositivo tripartito (allegro - adagio - allegro) e l'introduzione
della cadenza per il solista; nell'inverno, ad esempio, descrive i rigori
della stagione tramite la ripetizione ossessiva di un motivo eseguito
dagli archi dell'orchestra, al quale fanno da contrasto le note rapide
e vibranti dell'assolo di violino. I concerti delle Quattro stagioni (1725)
sono inoltre tra i primi esempi di musica a programma per orchestra. |
Il compositore e violinista italiano, fu
esponente di primissimo piano della musica barocca. La produzione di Vivaldi è vastissima: comprende concerti
(478) e sonate (circa 90); opere (circa 45) e cantate (circa 40); musica
sacra tra cui oratori, messe e mottetti. Oltre all'introduzione della cadenza per il solista, a Vivaldi si deve la divisione del concerto in tre movimenti, dei quali il primo e l'ultimo hanno un andamento allegro, e quello centrale un andamento più lento. La struttura tipica degli allegri alterna un tema eseguito dall'orchestra, chiamato ritornello, a un episodio affidato allo strumento solista, il solo. Mentre i ritornelli si ripetono varie volte senza sostanziali modifiche, il solo è ogni volta diverso. Numerosi sono i concerti composti per strumento solista, altri sono concerti grossi e altri ancora per sola orchestra. Molti di essi sono riuniti in raccolte: L'estro armonico op. 3 (1712), La stravaganza op. 4 (1712-1713), Il cimento dell'armonia e dell'invenzione op. 8 (1725). Di quest'ultima raccolta fanno parte i celeberrimi quattro concerti per violino noti con il nome di Le quattro stagioni, importante esempio di musica a programma. In queste come in altre composizioni (La tempesta di mare, Il cardellino, La caccia, La pastorella) Vivaldi affida alla musica un compito quasi pittorico, cioè descrittivo di un contenuto extra-musicale. Produzione teatrale e vocale Molte delle opere appartenute alla sua ricca produzione teatrale sono andate perdute, ma i libretti sono giunti sino a noi: tra gli autori dei testi compaiono scrittori e poeti dell'epoca come Pietro Metastasio, Apostolo Zeno e lo stesso Goldoni. Riguardo alla collaborazione con quest'ultimo, abbiamo notizia di un'opera tratta da La bottega del caffè. In generale, tuttavia, questi lavori attingono i loro argomenti alla storia antica e alla mitologia (L'incoronazione di Dario, 1717; Ipermestra, 1733; Catone in Utica, 1737) e alla letteratura cavalleresca (Armida al campo d'Egitto, 1718; Orlando furioso, 1727), secondo la consuetudine del teatro barocco. Da ricordare, all'interno della produzione di musica
vocale, l'oratorio Juditha triumphans (1716), una messa completa e diversi
Magnificat e Salve regina.
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